In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi delle materie prime e rallentamento dei consumi, Industrie Chimiche Forestali chiude il 2025 con risultati solidi e rafforza il proprio posizionamento grazie a una strategia basata su diversificazione e flessibilità operativa. A fare la differenza è la capacità di bilanciare il calo di alcuni settori, come calzatura e pelletteria, con la crescita di altri, come quello delle “applicazioni industriali”. «La diversificazione per noi è un elemento chiave di resilienza: quando un mercato rallenta, altri compensano», commenta l’amministratore delegato Guido Cami.
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