Un lavoro d'eccellenza

Le attività di Forestali possono essere schematizzate in:

  • produzione adesivi
  • produzione di tessuti speciali per il settore calzaturiero

Entrambe le produzioni avvengono in maniera discontinua a batch in funzione delle richieste di mercato.

Produzione di adesivi

La produzione di adesivi costituisce l'aspetto più propriamente chimico delle lavorazioni. Gli adesivi prodotti vengono messi in commercio tranne una aliquota di circa il 10% direttamente usata per la preparazione di alcuni tessuti. I principali adesivi prodotti sono:

  • adesivi policloroprenici
  • adesivi poliuretanici
  • adesivi all'acqua
  • adesivi hot melt

Adesivi policloroprenici

Si preparano per dissoluzione dei componenti solidi in adatta miscela di solventi caricati in un miscelatore a pressione e temperatura ambiente.

Le operazioni di carica avvengono sotto aspirazione localizzata, che è convogliata in un punto di emissione presidiato con filtri a carboni attivi. Dopo la fase di dissoluzione e prima dello scarico per il confezionamento, l'adesivo viene controllato nei parametri di secco, viscosità.

Adesivi poliuretanici

Vengono preparati per dissoluzione, in adatte miscele di solventi dei polimeri poliuretanici ottenuti dalla reazione fra isocianati e polioli in autoclavi a pressione e temperatura ambiente.

Le operazioni di carica avvengono sotto aspirazione localizzata, che è convogliata in un punto di emissione presidiato con filtri a carboni attivi. Dopo l'aggiunta di additivi e di stabilizzanti si controlla l'adesivo nei parametri: secco, viscosità, resistenza iniziale al calore, analisi gas-cromatografica dei solventi.

Adesivi all'acqua

Le materie prime, disperse in acqua, vengono miscelate sotto lenta agitazione a temperatura ambiente in un dissoluto re atmosferico, unitamente a piccole quantità di additivi vari quali antischiuma, antiossidanti, catalizzatori di vulcanizzazione.

Adesivi hot melt

Sono prodotti in granuli ottenuti tramite un estrusore granuli costituito da un sistema bivite corotante, alimentato con 6 dosatori gravimetrici, e fornito di taglio in testa in acqua. Le fasi successive sono essiccamento con ciclone ad aria e trasporto del granulo nell'apposito silos di stoccaggio.

Produzione tessuti

Con il termine tessuti si devono intendere particolari manufatti di impiego dell'industria calzaturiera quali puntali, contrafforti, fodere e rinforzi ottenuti sottoponendo ad opportuni trattamenti un tessuto (o tessuto non tessuto) di supporto.

I procedimenti lavorativi prevedono varie fasi di lavorazione come impregnazione, spalmatura hot melt, spalmatura polvere, coestrusione. Dette fasi non sono necessariamente sequenziali ma possono seguire un ordine di volta in volta differente in funzione delle formulazioni richieste.

Impregnatrice o rameuse (Bruckner)

Con tale macchina si effettua l'impregnazione di un tessuto o tessuto non tessuto con una idonea composizione polimerica attraverso il passaggio nella vasca contenente gli appretti; successivamente il tessuto impregnato passa in una zona riscaldata e ventilata dove viene allontanata l'acqua. La macchina è dotata di sistemi automatici di controllo di peso e spessore ed il semilavorato che si ottiene viene avvolto in bobina o tagliato in fogli (prodotto finito).

Preparazione appretti

L'operazione viene effettuata in una particolare zona del reparto e consiste nell'omogeneizzazione dei vari componenti, in dispersori atmosferici muniti di agitatore e sistemi di carico delle materie prime previste dalle ricette.

Linea spalmatura Hot Melt

La linea serve all'applicazione di hot melt sui supporti impregnati tramite la fusione a temperature comprese tra 160° e 220°C dell'adesivo ed il suo invio alla spalmatrice costituita da un estrusore a testa piana.

Linea di coestrusione

La linea produce tipologie speciali di puntali e contrafforti in polimeri o miscele di polimeri invece che su supporto impregnato, che presentano particolari caratteristiche applicative: film multistrato di materiale polimerico. È costituita da una linea completa di alimentazione polimeri a tramoggia e calandre di raffreddamento ed avvolgimento.

Linea di spalmatura a polvere

La linea è impiegata per l'applicazione di prodotti in polvere su supporti impregnati. Uno "spargitore" rilascia una definita quantità di polvere da applicare sul supporto che viene avviato in un forno tenuto alla temperatura di 130°- 170°C provocando la fusione della polvere. In uscita si trova una calandra raffeddata ad acqua a 7°-8°C attraverso cui passa il prodotto prima di essere tagliato o bobinato.

Tutte le fasi lavorative sono dotate di apprecchiature e strumenti per controllare e minimizzare l'impatto ambientale e il rischio infortunistico. I punti di emissione in atmosfera sono presidiati da abbattitori con carboni attivi, impianto criogenico per recupero solventi, scrubber ad acqua, filtri a maniche.

Le acque di lavaggio sono raccolte in una vasca dedicata e successivamente trattate in un impianto primario prima di essere convogliate come reflui industriali alla pubblica fognatura consortile.

Tutti i rifiuti sono opportunamente selezionati per tipologia e recuperati o smaltiti.